Andando al di la’ del semplice “mangiare e bere”

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Scrivo oggi il mio primo blog con l’emozione del primo giorno di scuola (si dice così ma, onestamente, non me lo ricordo…) e l’umiltà del neofita ma, sopratutto, con l’entusiasmo di iniziare a condividere un percorso, nato dalla passione per la cucina ed il vino, e la consapevolezza del legame forte ed indissolubile che questi due elementi hanno con la nostra storia.

Lo scopo non è quello di insegnare a cucinare e a degustare ma quello di scoprire la bellezza di apprezzare e valorizzare i prodotti che abbiamo nel piatto e nel bicchiere, andando al di là del semplice “mangiare e bere”, scavando in ogni piatto, fermandosi ad ogni sorso e cercando di completare, con tutti i sensi, ogni singolo istante di una cena tra amici, a lume di candela con la propria metà o, in famiglia, con la nostra storia ed il nostro futuro.

Sensazioni visive e gustative, ricerca dei prodotti e dei produttori, perchè ogni piatto e ogni vino hanno una loro storia e un loro significato con cui costruire una propria memoria enogastronomica.

E a questo punto…iniziamo.

Per una cena in famiglia ho preparato uno spezzatino rosso di carni miste, salsiccia e costine di maiale cotto a fuoco lento e arricchito, nella seconda parte della cottura, da cipolle rosse tagliate a fettine. Dopo 3 ore di cottura, l’apertura del coperchio regala sensazioni inarrivabili: un profumo inebriante e forte, di salsa stracotta e leggera aromaticità trasmessa dal misto di carne ti avvolge completamente ed è talmente ricco da far percepire al naso la completezza che ritroverete in bocca all’assaggio. Per consentire una fusione più intensa tra le varie componenti Vi consiglio di mangiarlo il giorno successivo alla preparazione.

Il vino per accompagnarlo era in cantina da qualche settimana, 6 bottiglie che hanno una storia triste ed emozionante, un acquisto che, per quanto può sembrare strano, mi ha cambiato la vita. Oggi vi parlerò soltanto del vino, il Val dei preti 2010, nebbiolo 100%, da 24 euro a bottiglia in enoteca, Azienda Matteo Correggia di Canale, ma, a breve, nelle news, non mancherò di raccontarVi la storia di questa azienda vinicola, una storia toccante, triste e allo stesso tempo di forza e di amore. Parliamo di Roero, territorio nel sud del Piemonte, plasmato da milioni di anni di erosioni marine e atmosferiche che hanno generato un’immensa varietà di microclimi e suoli e parliamo di Nebbiolo, il re dei vitigni piemontesi, un vitigno unico, irripetibile che, in queste terre e nelle vicine Langhe, ha trovato i terroir ideali per esprimere tutte le sue potenzialità in una moltitudine di sfumature che variano da collina a collina.

Si mangia…all’assaggio lo spezzatino vi trasmetterà immediatamente una buona succulenza (e quindi la classica acquolina in bocca) dovuta alla salsa di pomodoro e al condimento, sensazione subito molto ben amalgamata, dopo l’inizio della masticazione, dalla presenza fisica e dalla consistenza dei vari pezzi di carne con un tocco di morbidezza e di lieve dolcezza create dalle fettine stracotte della cipolla.

Il vino, rosso granato nel bicchiere, al naso ricorda frutti e fiori rossi con una leggera punta speziata. L’alcol (la sensazione di calore) e la morbidezza dei tannini (la sensazione di leggera astringenza) raggiungono alla perfezione l’obiettivo di “asciugare” l’acquolina in bocca e di presentarvi, immediatamente, una sensazione di pulizia che sarà ancora più netta grazie alla sottile sensazione salina (la terra del Roero ed i suoi trascorsi “marini”) che andrà a compensare la lieve dolcezza delle cipolle. Il cibo ed il vino hanno una struttura e una persistenza molto simile, senza alcun tipo di prevaricazione, elementi che completano alla perfezione l’armonia dell’abbinamento

Ho cercato di raccontare, in poche parole, un piatto ed un vino, in alcuni casi ho usato termini tecnici ma ho provato a spiegarne il significato a livello di sensazioni, con lo scopo di avvicinarvi al magico mondo della degustazione, non per farvi diventare professionisti, ma per farvi cercare, provare, sperimentare e ricordare. Ogni volta in cui mangiate un piatto e bevete un vino, andate oltre, verificate la ricetta, raccogliete le sensazioni, memorizzate le emozioni, informatevi sui produttori, leggete le loro storie, godete in pieno di questo patrimonio.

Per dettagli sulla ricetta e sul vino scrivetemi……

Alla prossima