40 vini 40 emozioni Franciacorta Bagnadore Barone Pizzini (dal blog Vino al vino di Franco Ziliani)

Il sommelier Paolo Tuccitto ci racconta
Il vino di cui innamorarsi
40 etichette. 40 bottiglie toccanti e coinvolgenti. Per i sensi. Per la storia. Per l’idea. Per il momento. Non le migliori. Da criticare. Ma da bere almeno una volta nella vita. Se la scoperta anche di un solo nuovo vino emozionerà un unico lettore l’obiettivo sarà raggiunto.
Esiste sempre un buon motivo per festeggiare, ed esiste sempre un ottimo motivo per aprire una bottiglia di Franciacorta Bagnadore Non Dosato Riserva dell’Azienda Barone Pizzini dal 1870 alla ricerca esasperata della natura.
Da uve chardonnay e pinot nero di un unico vigneto, nei pressi di un bosco che mitiga il clima e le escursioni termiche, dopo oltre 60 mesi di affinamento sui lieviti in cantina, un bicchiere che racchiude infinite sfumature per sollecitare la Vostra memoria.
Un calice di Bagnadore illumina la tavola con la sua brillantezza e lucentezza, esaltate da milioni di bollicine ordinate che corrono veloci verso la candida e soffice spuma che le sovrasta.
La vista affascinata trascina verso un bouquet esperienziale di raro coinvolgimento sensoriale. Quella spuma che ricopre il nettare dorato ricorda la neve che avvolge la terra, gli alberi e le montagne nascondendo e preservandone profumi e sapori.
Avvolto dalla curiosità e dalla freschezza di una passeggiata su sentieri montani innevati, nelle prime giornate di primavera, dove i primi tiepidi raggi di sole sciolgono lentamente, tra scintillanti riverberi, il brillante manto bianco, si avanza verso i profumi che fanno capolino nel bicchiere.
Tra sordi e leggeri passi che lasciano orme, di breve durata, e goccioline gelide e leggere che cadono dai rami innevati, si viene raggiunti da timidi ma netti profumi del bosco che rinasce. Leggere velature di resina, che scorre densa e vitale tra cortecce centenarie, l’inconfondibile calda freschezza dei pini, immobili e tenaci guardie delle nostre montagne, con i loro aghi sempreverdi e le pigne, custodi gelosi di piccoli segreti. E, nell’immaginario, i primi teneri e leggeri profumi dei primi fiori bianchi, nei verdi infiniti prati che, ricordo di tante primavere già trascorse, riaffiorano, con anticipo, nella mente dell’uomo.
Quell’aria tersa e fresca, ricca di profumate emozioni montane, tra realtà, sogni e attese, si ritrova, nel primo approccio con il bouquet di questo gioiello della Franciacorta che, come tutti i grandi vini, si apre e si racconta, evolvendosi, a chi vuole ascoltarlo.
Dopo qualche istante, di ritorno dai boschi, i sentori mutano e ruotano verso altri inconfondibili ricordi. Sempre di montagna. Avvolti, quasi storditi, dai profumi caldi della crosta di pane appena sfornato e l’evoluzione del profumo burroso di brioche delle panetterie dei borghi e dei paesi montani.
Paesi in cui, donne e uomini, saziano la fame del corpo ma anche quella dell’anima tanto ti coinvolgono riportandoti, con la mente, alla storia e alle vecchie abitudini delle valli che li circondano.
In bocca é la vera espressione della festa. Milioni di bollicine sprigionano effervescenti emozioni che, senza possibilità di resistenza, vi trascinano tra luci, colori e scintille di felicità. Una giostra esplosiva vi farà girare all’impazzata esaltando ogni momento che vivrete assaporando questo vino. Sostenuto dalla netta e precisa sensazione fresca e leggermente amarognola del “non dosato”, vi lascerà in bocca e nel cuore, la certezza di aver incontrato un vino di cui innamorarsi. Saggia decisione.
Il vino
Franciacorta Bagnadore Non Dosato Riserva
Barone Pizzini
Anno 2008
Gradazione alcolica 12
Abbinamento emozionale
Gamberoni alla griglia
Paolo Tuccitto
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