40 vini 40 emozioni Faro Palari (dal blog Vino al vino di Franco Ziliani)

imageIl sommelier Paolo Tuccitto ci racconta.

La luce del Faro.

40 etichette. 40 bottiglie toccanti e coinvolgenti. Per i sensi. Per la storia. Per l’idea. Per il momento. Non le migliori. Da criticare. Ma da bere almeno una volta nella vita. Se la scoperta anche di un solo nuovo vino emozionerà un unico lettore l’obiettivo sarà raggiunto.

In una lunga e buia notte segnata da venti forti e dal mare in tempesta, rischiava di scomparire un gioiello millenario dell’isola. Una mano dolce e forte, come lo sono solo i cuori dei siciliani, lo salvò dall’oblio, a pochi metri dalle acque dello Stretto di Scilla e Cariddi.
Grazie a Salvatore Geraci il Faro non si è spento e illumina, con la sua storia e le sue infinite emozioni, le tavole incantate dei cinque continenti.

Un blend che coinvolge tutte le anime di questa terra, da vitigni accuditi da invincibili terrazzamenti, arrampicati su pendenze fino al 70%. Un blend, da seguire con la sue lucentezze e le sue luminose sfumature rubino, che traccia la strada dei sensi e invita verso il suo porto sicuro.

Sono i profumi che regalano un viaggio nella storia di queste terre magiche e nei miti che hanno attraversato lo Stretto con le sue sicurezze e i suoi inferni. Avvicinare il bicchiere trasporta su un galeone di centinaia di anni fa, con i sentori di legno del suo ponte, usurato dalla salsedine, e gli afrodisiaci ed intriganti profumi di spezie, ricordi del lontano e sconosciuto Oriente.

Poi, avvicinandosi alla terra ferma, tra onde e venti avversi, la lava e la fuliggine del temuto vulcano con la sua oscura ma sicura presenza per i naviganti in arrivo.
Allo sbarco, la pace e l’essenza di queste terre, per momenti di inarrivabile freschezza e avvolgenza. La macchia mediterranea con i suoi profumi netti e profondi, sensuali e attraenti e il fascino delle ville siciliane con il loro infinito mélange tra storia e presente.

In lontananza, come nella realtà, un leggero ma netto e riconoscibile sentore di cioccolato, con quella purezza e friabilità, unica e indimenticabile, della chicca di Modica.

Su una terrazza, avvolti da muri e sentori secolari, un bicchiere che, dopo averne apprezzato profumi epici, invita a restare insieme. Distese di agrumeti profumati, regalo di mani e fronti rugose e stanche, ignorate da consumatori frettolosi e disattenti, pronte a creare succosi frutti per palati fini ed esigenti.

Poi la brezza ricca di natura, storia e miti indimenticabili di una terra che tanto ha creato e tanto ha distrutto, ti porta verso le onde di un mare che ti avvicina e ti allontana negli abissi sconosciuti dei suoi fondali o delle sue distanze.

In bocca l’eleganza dei notabili di questa terra. Silenziosi, ricchi, raffinati. Complessi. Quel gusto che, con il primo sguardo, ti ammalia. Ti coinvolge. Ti trascina. Leggere note speziate con ricordi dei grandi classici siciliani. Le mandorle e la pasta del cannolo. Forza e finezza. Struttura ed eleganza.

XVI o XXI secolo. Su uno yacht o su un galeone. Una sola certezza. Una sola luce. Quella della Sicilia. Quella del Suo Faro. Per sempre. Ad illuminare il mare dei nostri ricordi.

Il vino

Faro
Azienda agricola Palari
Anno 2009
Gradazione alcolica 13.5°

Abbinamento emozionale
Falsomagro alla messinese